Giovanni MERCURIO

Giovanni Mercurio da Correggio occupa, nel panorama ermetico del Quattrocento italiano, un ruolo interessante che merita maggiori approfondimenti: le fonti lo collocano con buona verosimiglianza nel 1451, lo fanno appartenere a una stirpe nobiliare dei da Correggio, e ricordano che la scelta del suo JeronimoMercurio” fu una dichiarazione di poetica e di destino, assunta in diretta consonanza con Hermes Trismegisto 1.

La sua biografia diventa più nitida soprattutto nel momento in cui entra in rapporto diretto con il suo discepolo Lodovico Lazzarelli, il quale, secondo quanto citato nell’enciclopedia Treccani, lo conobbe probabilmente nel 1481 e ne divenne il più importante testimone e discepolo; il manoscritto viterbese del 1482 con i testi ermetici tradotti da Marsilio Ficino e con le prefazioni di Lazzarelli indirizzate a Giovanni Mercurio mostra già una relazione maestro-discepolo che è insieme intellettuale, simbolica e iniziatica 2 3 4. In questa prima stagione, Correggio non appare come autore di una “scuola” nel senso istituzionale del termine, ma come fautore di una svolta: Lazzarelli, ebbe un forte stimolo dal suo Maestro, pare che a partire dall’incontro con lui, riplasma il proprio orizzonte poetico e spirituale, orientandolo sempre più verso la lettura cristiano-ermetica del mondo 5 6 7 8.

L’episodio che più di ogni altro fissò la sua immagine nella memoria dei contemporanei fu l’ingresso in Roma della Domenica delle Palme del 1484, narrato da Lazzarelli con forte intenzione simbolica: Correggio vi compare come profeta e nuovo messia, in un corteo che reinterpreta in chiave cristologica ed ermetica il suo stesso gesto pubblico; la storiografia moderna ha inoltre registrato un secondo testimone, Abraham Farissol, il quale offrì un racconto diverso ma convergente nell’attestare la straordinarietà dell’evento 9 10. Il nesso con Napoli si apre l’anno seguente, nel 1486, quando Correggio è attestato a Firenze mentre si dirige verso il Regno di Napoli, Ferrante d’Aragona chiede di incontrarlo, e nello stesso tempo Lazzarelli si trova già nella sfera di corte napolitana; il punto decisivo, tuttavia, è che non possediamo ancora prova sicura del fatto che Giovanni sia realmente giunto a Napoli, sicché il suo rapporto con la città va costruito con prudenza, pur evidenziandosi delle plausibili convergenze di traiettorie e di pensieri che lasciano prefigurare anche una residenza nella Capitale del Regno 11 12 13.

È però proprio in questo contesto che si rende necessario parlare, di quella scuola ermetica napolitana che si andava plasmando e che avrebbe progressivamente preso corpo in un colto ambiente di corte e di studio in seno alle Accademie: Ferrante d’Aragona, Giovanni Pontano, l’Accademia Pontaniana e la cerchia umanistica che ruota attorno al re costituirono un contesto in cui astrologia, filosofia naturale, letteratura latina e riflessione ermetica si incontravano alimentandosi reciprocamente 14 15 16. Pontano, che la biografia enciclopedica della Treccani, presenta come figura di primo piano della cancelleria aragonese e come intellettuale al quale vennero attribuiti “certi soi termini de philosophia et de astrologia”, offre il punto di maggiore densità di questo intreccio, perché proprio il suo profilo rende comprensibile la volontà di Lazzarelli di cercare presso Ferrante una protezione politica e culturale per la propria impresa ermetica 17 18 19.

È proprio in questo contesto che l’influsso di Giovanni Mercurio da Correggio dona i suoi frutti in tale prospettiva, il Crater Hermetis diventa un fondamentale documento nella Napoli Ermetica: nella sua architettura dialogica Lazzarelli fa intervenire Ferrante e Pontano come interlocutori, assume per sé la parte del maestro che istruisce il principe e il segretario, e fa del testo una sorta di offerta di sapienza destinata alla corte aragonese; la stessa copia di dedica napolitana, oggi nota nella Biblioteca Nazionale di Napoli 20. Giovanni Mercurio da Correggio, intanto, prosegue la sua erranza tra città e poteri: la documentazione lo mostra nel 1499 autore di un’orazione, nel 1501 di uno scritto contro i Barbari, i Turchi e gli Sciiti, quindi di un trattato sulla peste, e infine nel 1506 come autore del De Quercu Iulii pontificis sive De lapide philosophico, ultimo testo datato che ci restituisce la sua figura; dopo questa traccia, il luogo e il tempo della morte restano ignoti 21 22.

Se si guarda dunque la sua traiettoria con sguardo storico e insieme ermetico, Correggio può rappresentare una figura catalitica che, attraverso Lazzarelli, mette in comunicazione l’ermetismo ficiniano, la cultura aragonese di Napoli e la linea alchemico-naturale del tardo Quattrocento; in questa luce, la cosiddetta “scuola ermetica napolitana” va intesa come un crogiolo  vivo ove uomini, testi, saperi Sottili crebbero in Corti, Accademie e ristretti cenacoli, nei quali la componente alchemico-spagirica appare come un versante della filosofia naturale, che contribuì visibilmente al trasferimento di saperi ermetici nella Città di Napoli 23 24 25 26.

Questo fecondo humus sapienziale, giungerà al Principe di San Severo, che dal suo Cenacolo Iniziatico detto della Rosa d’Ordine Magno nel 1747 diede vita al Rito Egizio Tradizionale 27 28 29  30 31.

 

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Note

  1. Simona Foà, “Giovanni da Correggio” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  2. Simona Foà, “Giovanni da Correggio” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  3. Thomas Woelki, “Lodovico Lazzarelli” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  4. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  5. Thomas Woelki, “Lodovico Lazzarelli” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  6. Iskander Israel Rocha Parker, “Conflicting Conceptions of Hermetic Thought in Fifteenth Century Italy: The Writings of Marsilio Ficino and Lodovico Lazzarelli”, Master of Arts thesis, Central European University, Budapest, giugno 2020 al LINK.
  7. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  8. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  9. Simona Foà, “Giovanni da Correggio” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  10. David B. Ruderman, “Giovanni Mercurio da Correggio’s Appearance in Italy as Seen through the Eyes of an Italian Jew” Renaissance Quarterly, volume 28, numero 3, autunno 1975, pagine 309-322, consultabile al LINK.
  11. Iskander Israel Rocha Parker, “Conflicting Conceptions of Hermetic Thought in Fifteenth Century Italy: The Writings of Marsilio Ficino and Lodovico Lazzarelli”, Master of Arts thesis, Central European University, Budapest, giugno 2020 al LINK.
  12. David B. Ruderman, “Giovanni Mercurio da Correggio’s Appearance in Italy as Seen through the Eyes of an Italian Jew” Renaissance Quarterly, volume 28, numero 3, autunno 1975, pagine 309-322, consultabile al LINK.
  13. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  14. Thomas Woelki, “Giovanni Pontano” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  15. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  16. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  17. Thomas Woelki, “Giovanni Pontano” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  18. Iskander Israel Rocha Parker, “Conflicting Conceptions of Hermetic Thought in Fifteenth Century Italy: The Writings of Marsilio Ficino and Lodovico Lazzarelli”, Master of Arts thesis, Central European University, Budapest, giugno 2020 al LINK.
  19. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  20. Iskander Israel Rocha Parker, “Conflicting Conceptions of Hermetic Thought in Fifteenth Century Italy: The Writings of Marsilio Ficino and Lodovico Lazzarelli”, Master of Arts thesis, Central European University, Budapest, giugno 2020 al LINK.
  21. Simona Foà, “Giovanni da Correggio” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  22. Wouter J. Hanegraaff, “Pseudo-Lullian Alchemy and the Mercurial Phoenix: Giovanni da Correggio’s De Quercu Iulii pontificis sive De lapide philosophico” in Lawrence M. Principe, edited volume Chymists and Chymistry: Studies in the History of Alchemy and Early Modern Chemistry, Sagamore Beach, Watson Publishing International, 2007, pagine 101-112 consultabile al LINK.
  23. Thomas Woelki, “Lodovico Lazzarelli” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  24. Thomas Woelki, “Giovanni Pontano” in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani al LINK.
  25. Iskander Israel Rocha Parker, “Conflicting Conceptions of Hermetic Thought in Fifteenth Century Italy: The Writings of Marsilio Ficino and Lodovico Lazzarelli”, Master of Arts thesis, Central European University, Budapest, giugno 2020 al LINK.
  26. Wouter J. Hanegraaff, “Pseudo-Lullian Alchemy and the Mercurial Phoenix: Giovanni da Correggio’s De Quercu Iulii pontificis sive De lapide philosophico” in Lawrence M. Principe, edited volume Chymists and Chymistry: Studies in the History of Alchemy and Early Modern Chemistry, Sagamore Beach, Watson Publishing International, 2007, pagine 101-112 consultabile al LINK.
  27. Ristampa Anastatica degli “Archivi Storici del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – Edizione Originale riservata Napoli 1911 – Ristampa Napoli 2017 – ISBN 9788894296419.
  28. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  29. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  30. Domenico Vittorio Ripa Montesano “Raimondo di Sangro Principe di San Severo primo Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale” – Napoli 2011 – ISBN 9788894296402.
  31. In Enciclopedia TRECCANI, Voce: Massoneria, Sub: Cenni Storici al 2° Capoverso  al LINK.
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