Francesco PATRIZI
Francesco Patrizi da Cherso nacque il 25 aprile 1529 nell’isola di Cherso (facente parte della Repubblica di Venezia; oggi in Croazia), allora dominio veneziano, da Stefano, appartenente alla piccola nobiltà, e da Maria Radocca; ricevette i primi insegnamenti nella città natale, compì poi studi a Venezia e a Ingolstadt, e approdò infine a Padova nel 1547, ove seguì corsi di filosofia, medicina e lettere, maturando precocemente quel profilo di umanista filosofo che avrebbe poi segnato tutta la sua vita 1. La sua formazione fu caratterizzata dagli studi sulla lettura della Theologia di Marsilio Ficino nei quali egli riconobbe il principio della propria adesione al platonismo, dichiarando che da essa ebbe origine quello studio che avrebbe seguito costantemente; nello stesso torno di tempo entrò in rapporto con il vivace ambiente patavino e con i problemi della scienza naturale, dei moti dell’anima, della medicina e della retorica 2 3.
Nel 1553 diede alle stampe a Venezia il gruppo di scritti che comprende La città felice, Il dialogo dell’honore, Il Barignano, il Discorso della diversità de’ furori poetici e la Lettura sopra il sonetto del Petrarca La gola, il sonno, e l’ociose piume; già in questi testi giovanili si avverte la sua duplice tensione, civile e filosofica, politica e sapienziale, mentre La città felice mostra come il tema dell’ordine della comunità si intrecci a suggestioni platonico-ficiniane e machiavelliane 4. Dopo il ritorno a Cherso per la morte del padre nel 1551, egli riprese gli studi a Padova, fu consigliere della Natio Dalmatica tra il 1552 e il 1554, e consolidò un metodo che egli stesso, in una lettera del 1587, avrebbe descritto in termini di autonomia intellettuale, quasi a voler ridurre al minimo la dipendenza da autorità esterne 5. La sua vicenda successiva si svolse fra varie città della penisola, ma con un centro di gravità sempre più netto: la riforma del sapere. Patrizi fu un autore capace di spaziare dalla storia alla retorica, dalla politica alla filosofia naturale, dalla poetica alla matematica, dall’utopia alla critica dell’aristotelismo.
A Modena compose tra il 1° aprile e il 27 agosto 1577 L’amorosa filosofia, dialogo nel quale il pensatore di Cherso dichiarò di aver conosciuto Bernardino Telesio; nel medesimo testo la riflessione amorosa prendeva una direzione naturalistica e psicologica, allontanandosi dalla pura trattatistica ficiniana e assumendo il concetto di philautia come radice di ogni altra forma d’amore 6. Questo dato è decisivo per intendere il suo posto nell’orizzonte del naturalismo meridionale: il rapporto con Telesio non fu soltanto teorico, ma anche personale e corrispondente, e la recensione patriziana del De rerum natura del 1572 divenne uno dei passaggi più significativi della discussione antiaristotelica del secondo Cinquecento 7 8.
Non meno importante fu l’ingresso di Patrizi nell’Accademia della Fama, ambiente veneziano nel quale maturò anche la sua competenza nella cosiddetta scienza delle acque, che poi mise alla prova in interventi relativi alla bonifica e alla regolamentazione idraulica 9. Nel 1578 Alfonso II d’Este istituì per lui a Ferrara la cattedra di filosofia platonica: si trattò di un evento capitale, perché Patrizi divenne uno dei pochissimi filosofi del tardo Rinascimento italiano a insegnare il platonismo in un quadro universitario ufficiale 10 11. A Ferrara egli svolse un insegnamento di grande rilievo, leggendo la Repubblica di Platone, intervenendo nelle dispute letterarie e filosofiche del tempo, e componendo opere che sono al centro della sua fama: la Milizia romana, la Poetica, Della nuova geometria, i due libri della Philosophia de rerum natura e, infine, la Nova de universis philosophia 12 13.
Nella poetica egli rifiutò l’imitazione aristotelica come principio supremo dell’arte e definì il poeta come facitore del mirabile, facendo discendere il furore poetico da una catena sapienziale che, dagli oracoli caldaici ai carmi orfici, da Pitagora a Omero, attestava l’antichità di un sapere non riducibile alla sola logica peripatetica 14 15. Nello stesso torno di anni si acuirono le polemiche con Teodoro Angelucci e con Iacopo Mazzoni, mentre la risposta di Torquato Tasso al Parere in difesa dell’Ariosto collocò Patrizi nel centro delle grandi controversie letterarie ferraresi 16.
L’aspetto più rilevante per una lettura ermetica è tuttavia la sua progressiva costruzione di una storia della sapienza antica. Fin dal 1580 egli pensò a un Thesaurus sapientiae, cioè a una vera storia della filosofia fondata sui testi orfici, caldaici ed ermetici che aveva raccolto negli anni; il progetto, per prudenza, fu rinviato, ma riapparve in forma compiuta nella Nova de universis philosophia del 1591, dedicata a papa Gregorio XIV e poi, nelle sue singole parti, a numerosi cardinali 17 18. Qui Patrizi affida al lettore una filosofia antitetica ad Aristotele e costruita non soltanto su Platone, ma su una tradizione più antica e più remota; la Nova è infatti concepita in parti quali Panaugia, Panarchia, Pampsychia e Pancosmia, e si accompagna alla pubblicazione di materiali ermetici e zoroastriani, tra cui la Magia philosophica hoc est Fr. Patricii Zoroaster et eiusdem 320 oracula chaldaica del 1593 19 20 21.
La sua adesione alla tradizione ermetica secondo recenti studi moderni hanno mostrato che Patrizi utilizza Hermetica e Orphica come documenti di una sapienza primordiale, leggendo in essi temi che egli riteneva confermati da Platone e dai suoi seguaci, non come licenza per la magia spirituale o per una rottura anticristiana 22 23. In questo senso egli si colloca in una posizione diversa da quella di Giordano Bruno, pur condividendo con lui l’interesse per Hermes Trismegisto e per la tradizione antica 24 25. Il legame con Napoli si chiarisce proprio in virtù dei soggiorni del Patrizi nella Capitale del Regno e da questa costellazione di relazioni con il milieu ermetico e culturale. Le biografie parlano di sue ampie frequentazioni napolitane ma non documentano, per quanto si è potuto verificare, una sua permanenza stabile nella città partenopea; il suo nesso con Napoli è dunque legato soprattutto alle relazioni stabili con il mondo degli intellettuali, mediato da relazioni dirette e personali con ermetisti attivi in cenacoli napolitani, con lo scambio di tesi e confronti eruditi relativi alle differenti correnti di pensiero 26 27 28.
Napoli, tuttavia, era uno dei grandi laboratori del naturalismo ermetico del Mezzogiorno: la tradizione ermetica, alchemica, magica ed astrologica vi aveva già formato un corpus imponente quando vi approdarono il Pontano e la sua scuola, mentre nel Cinquecento la linea si rese più visibile nella filosofia naturale di Bernardino Telesio, nella magia naturale di Giovan Battista della Porta e, poco dopo, nel naturalismo teologico e cosmologico di Tommaso Campanella 29 30 31 32.
Qui sta il punto di raccordo con Patrizi: Telesio fu suo interlocutore diretto e corrispondente; della Porta, napolitano, codificò una magia naturale che, pur differenziandosi dalla costruzione teorica patriziana, condivideva l’orizzonte della reazione contro l’aristotelismo e dell’indagine delle virtutes naturali; Campanella, trasferitosi a Napoli nel 1590, si formò conversando con della Porta e pubblicò a Napoli nel 1591 la Philosophia sensibus demonstrata, in piena adesione al telesianesimo 33 34 35. Patrizi, Telesio, della Porta e Campanella costituiscono così una vera costellazione di transizione: Patrizi ne offre la versione platonico-erudita e cosmologica, Telesio quella naturalistica e sensista, della Porta quella sperimentale e spagirica, Campanella quella meta-fisica e politico-religiosa 36 37 38 39.
È in tale ambiente che va collocata anche l’eco napolitana della sua opera. Se il filosofo di Cherso non sembra aver frequentato in prima persona le accademie napolitane, egli fu letto, discusso e riletto in un Mezzogiorno che vedeva nel superamento del peripatetismo una questione decisiva della propria identità culturale. La sua insistenza sulla luce come principio di mediazione cosmica, sulla gerarchia dell’universo, sulla centralità dell’anima e sulla precedenza delle forme sapienti antiche si accorda con il più vasto clima che a Napoli aveva prodotto, da un lato, l’erudizione astrologico-mistica del Pontano e, dall’altro, la filosofia della natura di Telesio e la spagiria dellaportiana 40 41 42 43 44 45. Anche il tema della ‘città felice’, nelle sue implicazioni politiche, può essere posto in dialogo con la successiva utopia campanelliana, pur senza annullare le differenze di struttura e di finalità fra i due autori: Patrizi, infatti, muove da una riflessione sulla virtù civile e sulla forma dello Stato, mentre Campanella assume l’utopia come dispositivo teologico-politico di riforma dell’intero ordine del mondo 46 47.
L’ultimo periodo della vita di Patrizi fu segnato dalla chiamata a Roma da parte di papa Clemente VIII e dalla grande vicenda censoria che colpì la Nova de universis philosophia. Giunto nella città papale nel 1592, egli ottenne una cattedra di filosofia platonica alla Sapienza, insegnò davanti a un pubblico numeroso inaugurando le lezioni con il Timeo, ma fu presto coinvolto in un procedimento dell’Indice, dal quale cercò di difendersi con Apologia, Emendatio e Declarationes 48 49. La sua ricerca, che intendeva proporre una nuova e insieme antichissima filosofia, cristiana e prearistotelica, venne giudicata pericolosa proprio perché faceva precedere la sapienza ermetica, caldaica e orfica alla costruzione scolastica e alla stessa autorità universitaria tradizionale 50 51 52.
Condannato il 2 luglio 1594 e poi mitigato solo con la formula donec corrigetur, Patrizi non cessò di lavorare: pubblicò i Paralleli militari, proseguì gli studi e rimase fedele alla sua idea di una storia della filosofia come recupero critico delle origini 53 54. Morì a Roma il 6 febbraio 1597 e fu sepolto in S. Onofrio al Gianicolo; la sua biblioteca, in parte dispersa, confluì poi, attraverso il nipote Francesco, nella Biblioteca Ambrosiana 55.
La sua figura merita dunque di essere letta come un nodo nel passaggio fra umanesimo, platonismo, ermetismo e scienza della natura. Patrizi fu poeta, storico, retore, politico, matematico, filosofo e interprete della sapienza antica; fu, insieme, un rigoroso costruttore di sistemi e un uomo di biblioteca, capace di trasformare il recupero filologico delle fonti in un gesto metafisico. Per questo la sua vicenda può essere posta accanto alla grande tradizione meridionale e per le frequentazioni anche alla scuola napolitana degli ermetisti, poiché la sua opera ne condivide il grande problema, ossia la restituzione della natura a una lettura sapienziale, gerarchica e luminosa, opposta alla chiusura del mero peripatetismo 56 57 58 59 60 61 62.
Anche se parzialmente contribuì a far crescere quell’humus fecondo di saperi che nella Capitale del Regno crebbero e si consolidarono fino a giungere nel XVIII secolo al principe di San Severo, che per mezzo del suo Maestro Fulvio Gherli dal quale apprese i segreti dell’Arte Reale, elementi ermetici che volle trasferire nel suo Circolo Ermetico noto con il nome di Rosa di Ordine Magno dal quale nel 1747 prese vita il Rito Egizio Tradizionale 63 64 65 66 67.
©Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli® – 2018. Agg.to del 11/05/2026 E∴V∴ .
Note
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Michaela Boenke, “Bernardino Telesio”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, Stanford University, voce dedicata al filosofo calabrese e al suo rapporto con l’aristotelismo e con i successivi lettori, fra cui Francesco Patrizi.
- Michaela Boenke, “Bernardino Telesio”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, Stanford University, voce dedicata al filosofo calabrese e al suo rapporto con l’aristotelismo e con i successivi lettori, fra cui Francesco Patrizi.
- Carrol Brentano, “Della Porta Giovanni Battista”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana; e “Della Pòrta Giambattista”, in Dizionario di Filosofia, Istituto della Enciclopedia Italiana.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- Vojtěch Hladký, “Francesco Patrizi on Hermes Trismegistus and Orpheus: the use of hermetica and orphica in the Nova de universis philosophia”, in Rinascimento, seconda serie, LXII, 2022, pp. 59-98, Leo S. Olschki.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Massimo Marra, “La tradizione alchemica a Napoli”, in “I veli di pietra: il principe Raimondo di Sangro di Sansevero (1710-1771)”, a cura di Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni, Genova, Nova Scripta, 2011, pp. 173-234; il testo è ripreso anche nella biblioteca Ars Regia di AISPES con il titolo “La tradizione alchemica a Napoli. Medioevo e Rinascimento”.
- Michaela Boenke, “Bernardino Telesio”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, Stanford University, voce dedicata al filosofo calabrese e al suo rapporto con l’aristotelismo e con i successivi lettori, fra cui Francesco Patrizi.
- Carrol Brentano, “Della Porta Giovanni Battista”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana; e “Della Pòrta Giambattista”, in Dizionario di Filosofia, Istituto della Enciclopedia Italiana.
- Germana Ernst e Jean-Paul De Lucca, “Tommaso Campanella”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, versione online della Stanford University, prima pubblicazione 2005.
- Michaela Boenke, “Bernardino Telesio”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, Stanford University, voce dedicata al filosofo calabrese e al suo rapporto con l’aristotelismo e con i successivi lettori, fra cui Francesco Patrizi.
- Carrol Brentano, “Della Porta Giovanni Battista”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana; e “Della Pòrta Giambattista”, in Dizionario di Filosofia, Istituto della Enciclopedia Italiana.
- Germana Ernst e Jean-Paul De Lucca, “Tommaso Campanella”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, versione online della Stanford University, prima pubblicazione 2005.
- Michaela Boenke, “Bernardino Telesio”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, Stanford University, voce dedicata al filosofo calabrese e al suo rapporto con l’aristotelismo e con i successivi lettori, fra cui Francesco Patrizi.
- Carrol Brentano, “Della Porta Giovanni Battista”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana; e “Della Pòrta Giambattista”, in Dizionario di Filosofia, Istituto della Enciclopedia Italiana.
- Germana Ernst e Jean-Paul De Lucca, “Tommaso Campanella”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, versione online della Stanford University, prima pubblicazione 2005.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Massimo Marra, “La tradizione alchemica a Napoli”, in “I veli di pietra: il principe Raimondo di Sangro di Sansevero (1710-1771)”, a cura di Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni, Genova, Nova Scripta, 2011, pp. 173-234; il testo è ripreso anche nella biblioteca Ars Regia di AISPES con il titolo “La tradizione alchemica a Napoli. Medioevo e Rinascimento”.
- Michaela Boenke, “Bernardino Telesio”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, Stanford University, voce dedicata al filosofo calabrese e al suo rapporto con l’aristotelismo e con i successivi lettori, fra cui Francesco Patrizi.
- Carrol Brentano, “Della Porta Giovanni Battista”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana; e “Della Pòrta Giambattista”, in Dizionario di Filosofia, Istituto della Enciclopedia Italiana.
- Vojtěch Hladký, “Francesco Patrizi on Hermes Trismegistus and Orpheus: the use of hermetica and orphica in the Nova de universis philosophia”, in Rinascimento, seconda serie, LXII, 2022, pp. 59-98, Leo S. Olschki.
- Germana Ernst e Jean-Paul De Lucca, “Tommaso Campanella”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, versione online della Stanford University, prima pubblicazione 2005.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Germana Ernst e Jean-Paul De Lucca, “Tommaso Campanella”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, versione online della Stanford University, prima pubblicazione 2005.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- Margherita Palumbo, “Patrizi Francesco”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 81, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014.
- Fred Purnell, “Francesco Patrizi”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, prima pubblicazione 22 novembre 2004, Stanford University.
- Michaela Boenke, “Bernardino Telesio”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, Stanford University, voce dedicata al filosofo calabrese e al suo rapporto con l’aristotelismo e con i successivi lettori, fra cui Francesco Patrizi.
- Carrol Brentano, “Della Porta Giovanni Battista”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana; e “Della Pòrta Giambattista”, in Dizionario di Filosofia, Istituto della Enciclopedia Italiana.
- Vojtěch Hladký, “Francesco Patrizi on Hermes Trismegistus and Orpheus: the use of hermetica and orphica in the Nova de universis philosophia”, in Rinascimento, seconda serie, LXII, 2022, pp. 59-98, Leo S. Olschki.
- Massimo Marra, “La tradizione alchemica a Napoli”, in “I veli di pietra: il principe Raimondo di Sangro di Sansevero (1710-1771)”, a cura di Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni, Genova, Nova Scripta, 2011, pp. 173-234; il testo è ripreso anche nella biblioteca Ars Regia di AISPES con il titolo “La tradizione alchemica a Napoli. Medioevo e Rinascimento”.
- Germana Ernst e Jean-Paul De Lucca, “Tommaso Campanella”, Stanford Encyclopedia of Philosophy, versione online della Stanford University, prima pubblicazione 2005.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- Ristampa Anastatica degli “Archivi Storici del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – Edizione Originale riservata Napoli 1911 – Ristampa Napoli 2017 – ISBN 9788894296419.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano “Raimondo di Sangro Principe di San Severo primo Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale” – Napoli 2011 – ISBN 9788894296402.
- In Enciclopedia TRECCANI, Voce: Massoneria, Sub: Cenni Storici al 2° Capoverso al LINK.