Bernardino TELESIO
Bernardino Telesio, benché nato a Cosenza nel 1509 e spentosi nella medesima città nell’autunno del 1588, appartiene a pieno titolo a quella vasta costellazione di spiriti del Mezzodì che, fra Rinascimento e prima età moderna, contribuirono a forgiare un nuovo modo di interrogare la natura; la sua nascita è cosentina per origine, ma napolitana per molteplici soggiorni, per patronage nobiliare, per la stampa di parti decisive della sua opera e per la ricezione che la sua filosofia ebbe nella cultura scientifica napoletana 1 2.
Nato da famiglia di condizione nobile, fu affidato molto presto allo zio Antonio Telesio, umanista di grande valore, seguendolo a Milano e poi a Roma; nel 1527 subì la prigionia durante il Sacco di Roma, quindi proseguì gli studi a Padova, dove si applicò soprattutto a matematica, ottica, medicina e filosofia, maturando quella critica radicale all’aristotelismo e alla fisica galenica che avrebbe costituito il centro di tutta la sua opera 3 4. Dopo un periodo di raccoglimento in un convento benedettino, nel 1553 sposò Diana Sersale a Cosenza; nello stesso torno di anni divenne figura dominante dell’Accademia Cosentina, che sotto il suo influsso si orientò dal puro letterarismo verso la filosofia naturale 5 6. Nel 1564 il pontefice Papa Pio IV gli offrì l’arcivescovado di Cosenza, che egli respinse; l’anno seguente uscì a Roma il De natura iuxta propria principia, primo nucleo di quel grande edificio dottrinale che sarebbe poi rifluito, rielaborato, nei libri stampati a Napoli nel 1570 e infine nella piena edizione napolitana del 1586, il De rerum natura iuxta propria principia 7 8. Proprio Napoli costituisce il punto più alto e più evidente del suo rapporto con il Regno: le fonti attestano che Telesio vi soggiornò a lungo, che nel 1570 fece uscire per i tipi di Giuseppe Cacchi la seconda versione della sua opera maggiore, e che nello stesso anno pubblicò anche tre opuscoli naturalistici, dedicandoli a figure eminenti dell’orbita romana e napolitana, fra le quali Ferrante Carafa, conte di Soriano e futuro duca di Nocera, presso la cui casa Telesio aveva trovato ospitalità e protezione 9 10.
Nel 1584 egli tornò ancora a Napoli, risiedendo presso i Carafa di Nocera; qui il legame fra filosofia, nobiliare mecenatismo e scrittura raggiunse la sua forma più compiuta, poiché la redazione definitiva del De rerum natura fu scritta in casa Carafa e indirizzata proprio al Duca Ferrante 11 12. Quanto alla sua partecipazione a simposi ermetici o ad accademie napolitane di schietta impronta alchemica, le fonti qui adoperate non consentono di attribuirgliene una presenza documentata; ciò che esse mostrano con sicurezza è piuttosto che Telesio si trovò all’incrocio fra una Napoli già sensibile alle scienze della natura e una lunga stagione, posteriore alla sua morte, nella quale le Accademie napolitane avrebbero discusso cosmologia, ottica, medicina, alchimia, spagiria, botanica, mineralogia, metallurgia e scienze della terra 13. In questo orizzonte, la sua posizione è quella di un grande antecedente: la sua filosofia naturalistica, fondata sulla sensibilità come via privilegiata della conoscenza e su una concezione ilozoistica della natura come tutto animato 14, non coincide con l’alchimia operativa né con la spagiria in senso stretto, ma prepara quella mentalità sperimentale e anti-aristotelica che la tradizione napolitana sviluppò poi nelle ricerche di Giambattista della Porta e, più tardi, di Tommaso Campanella 15 16 17 18.
Non a caso Campanella, nel 1591 a Napoli, difese apertamente la filosofia di Telesio, mentre Antonio Persio, suo discepolo ed editore, interpretò il maestro in senso neoplatonico e ne diffuse i trattati naturalistici postumi 19 20.
Anche la storiografia moderna riconosce che il naturalismo telesiano fece da intelaiatura alla tradizione filosofica dell’Italia meridionale, la quale trovò piena espressione nelle idee di Della Porta e di Campanella; e, nello stesso quadro, le accademie napoletane furono spesso luoghi di discussione e di esperimento, talora anche coperture di più ampi dibattiti sulla politica e sulla conoscenza della natura 21 22 23.
Telesio, dunque, non va presentato come un ermetista napolitano di nascita, poiché non lo fu; ma, con rigore storico, può essere assunto come uno dei maggiori precursori della cultura naturale del Mezzogiorno che a Napoli, fra fine Cinquecento e Seicento, si aprì al segreto delle cose, alla pratica dell’osservazione, alle arti della distillazione e alla medicina chimica, senza mai abbandonare il suo primato filosofico 24 25 26 27.
La figura del Telesio nella Napoli ermetica, benché non centrale, contribuì comunque a sviluppare quel contesto nel quale crebbero numerosi Saperi Sottili che nel tempo giunsero ininterrottamente al Principe di San Severo per mezzo del suo Maestro Fulvio Gherli e furono riverberati nella Rosa d’Ordine Magno, cerchio interno del suo sodalizio dal quale prenderà corpo il Rito Egizio Tradizionale nel 1747 28 29 30 31 32.
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Note
- Luca Addante, “Telesio Bernardino”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Martin Boenke, “Bernardino Telesio (1509–1588)”, in Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information, Stanford University, edizione aggiornata, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Luca Addante, “Telesio Bernardino”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Martin Boenke, “Bernardino Telesio (1509–1588)”, in Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information, Stanford University, edizione aggiornata, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Martin Boenke, “Bernardino Telesio (1509–1588)”, in Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information, Stanford University, edizione aggiornata, disponibile integralmente al seguente LINK.
- “Telesio Bernardino”, in Dizionario di filosofia, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Luca Addante, “Telesio Bernardino”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, disponibile integralmente al seguente LINK.
- “Telesio Bernardino”, in Dizionario di filosofia, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Luca Addante, “Telesio Bernardino”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, disponibile integralmente al seguente LINK.
- “Telesio Bernardino”, in Dizionario di filosofia, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Luca Addante, “Telesio Bernardino”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Martin Boenke, “Bernardino Telesio (1509–1588)”, in Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information, Stanford University, edizione aggiornata, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Lorenza Gianfrancesco, “Alchemy and Religious Orders in Early Modern Naples”, nonché “Introduction: The Science of Early Modern Naples”, in The Science of Naples, studio accademico disponibile integralmente al seguente LINK.
- L’ilozoismo attribuisce alla natura un carattere unitario e organico: ogni elemento, dal cosmo alle singole cose, possiede anima e forza vitale autonoma, come un organismo vivente. Si riferisce a una visione filosofica antica, tipica soprattutto dei presocratici greci, in cui la materia (dal greco hýlē) è intrinsecamente viva e animata (zoé, vita), senza bisogno di un principio esterno per il suo movimento o la sua vitalità.
- Martin Boenke, “Bernardino Telesio (1509–1588)”, in Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information, Stanford University, edizione aggiornata, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Lorenza Gianfrancesco, “Alchemy and Religious Orders in Early Modern Naples”, nonché “Introduction: The Science of Early Modern Naples”, in The Science of Naples, studio accademico disponibile integralmente al seguente LINK.
- William Eamon, “A Theater of Experiments: Giambattista Della Porta and the Scientific Culture of Late Renaissance Naples”, studio disponibile integralmente al seguente LINK.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- “Persio Antonio”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, disponibile integralmente al seguente LINK.
- “Tommaso Campanella”, in Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information, Stanford University, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Lorenza Gianfrancesco, “Alchemy and Religious Orders in Early Modern Naples”, nonché “Introduction: The Science of Early Modern Naples”, in The Science of Naples, studio accademico disponibile integralmente al seguente LINK.
- William Eamon, “A Theater of Experiments: Giambattista Della Porta and the Scientific Culture of Late Renaissance Naples”, studio disponibile integralmente al seguente LINK.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Martin Boenke, “Bernardino Telesio (1509–1588)”, in Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information, Stanford University, edizione aggiornata, disponibile integralmente al seguente LINK.
- “Telesio Bernardino”, in Dizionario di filosofia, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, disponibile integralmente al seguente LINK.
- Lorenza Gianfrancesco, “Alchemy and Religious Orders in Early Modern Naples”, nonché “Introduction: The Science of Early Modern Naples”, in The Science of Naples, studio accademico disponibile integralmente al seguente LINK.
- William Eamon, “A Theater of Experiments: Giambattista Della Porta and the Scientific Culture of Late Renaissance Naples”, studio disponibile integralmente al seguente LINK.
- Ristampa Anastatica degli “Archivi Storici del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – Edizione Originale riservata Napoli 1911 – Ristampa Napoli 2017 – ISBN 9788894296419.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano “Raimondo di Sangro Principe di San Severo primo Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale” – Napoli 2011 – ISBN 9788894296402.
- In Enciclopedia TRECCANI, Voce: Massoneria, Sub: Cenni Storici al 2° Capoverso al LINK.
