Filippo FINELLA

RITO EGIZIO TRADIZIONALE

Ritratto di Filippo Finella tratto dalla sua opera “De Planetaria naturali Phisonomia” – Napoli 1649

Filippo Finella (Napoli, 1584 – dopo il 1650), che le fonti registrano anche come Finelli o Phinella, fu una delle voci più singolari del Seicento napolitano, poiché seppe tenere insieme teatro, astrologia, fisiognomica, chiromanzia, metoscopia, medicina naturale e alchimia in un medesimo orizzonte di scrittura; di lui sappiamo poco della formazione, ma la nascita napolitana è confermata dalla didascalia del ritratto che accompagna alcune opere del 1632, mentre la fine della vita viene collocata dagli studiosi poco dopo il 1650; la sua fortuna libraria fu ampia, al punto che le sue opere risultano attestate in molte grandi biblioteche europee 1.

Finella appartiene a una costellazione ermetica e naturalistica propria di Napoli, la medesima costellazione in cui Giovan Battista della Porta nella sua Accademia aveva già legittimato la magia naturalis come studio delle proprietà mirabili della natura, con attenzione alla fisiognomica, metoposcopia, chiromanzia e spagiria; in questo senso, Finella si pone nel solco di quella tradizione dellaportiana che, nel Viceregno, rese comunicanti studi ermetici, osservazione del corpo, medicina astrologica e arte dei segreti 2 3 4.

La sua prima stagione fu letteraria e teatrale: tra il 1617 e il 1627 pubblicò a Napoli la tragedia Cesonia, la tragicommedia pastorale Penelopea, la Vendetta di Giove contro i giganti, Grazie concesse da Giove ai cupi abissi e Intermedii, la favola pastorale La Cintia e la tragedia La Giudea distrutta da Vespasiano e Tito; nello stesso ambiente fu accolto, con il nome accademico di Inutile, nell’Accademia degli Incauti, che si riuniva nel convento del Carmine Maggiore e rappresentò uno dei luoghi più vivi della circolazione fra poesia, cultura scientifica e riflessione teologica nel Seicento napolitano 5 6 7 8.

La Phisonomia naturale, stampata a Napoli fra il 1625 e il 1627 in due volumi e poi accresciuta nel 1629, segnò il suo passaggio alla scrittura scientifico-ermetica: dedicata a Urbano VIII, riprende e rielabora Adamanzio, Aristotele, Polemone, l’alchimista Geber, Cardano e ancora della Porta, insistendo però su un punto decisivo, cioè che l’arte fisiognomica va esercitata con cautela, poiché i segni esteriori indicano disposizioni interiori senza annullare la libertà del giudizio umano 9 10 11.

Nel 1630 apparvero in latino i Libri tres nevorum, poi tradotti in volgare nel marzo del 1632 come Primo libro de nevi; qui il volto e il corpo vengono letti attraverso la distribuzione dei nei e delle loro posizioni, in un apparato di duecento tavole che testimonia, insieme al successo del trattato, la piena immersione di Finella nella scienza del carattere e nei linguaggi della previsione naturale 12 13 14.

Sempre nel 1632, all’indomani della grande eruzione del Vesuvio del 16 dicembre 1631, Finella pubblicò a Napoli l’Incendio del Vesuvio con lo pseudonimo anagrammatico di Lanelfi, trasformando l’evento catastrofico in materia di osservazione, memoria e lettura naturalistica del segno terrestre 15 16.

Nel 1634 diede alle stampe Delle vertù occulte delle vipere per le 28 mansioni delli segni del Zodiaco, con tavole astronomiche per la levata del sole e per i tempi planetari: è uno dei suoi testi più chiaramente iscritti nella medicina astrologica, dove il farmaco, l’ora e la disposizione celeste concorrono in una stessa logica di cura 17 18 19.

RITO EGIZIO TRADIZIONALE

Stampa tratta dal Metoposcopia-Astrologia: 600 illustrazioni. Opera di Filippo Finella. “De metroposcopia, seu methoposcopia naturali“. Liber primus. Antverpiae, ex officina Plantiuiana, apud Balthasarem Morenum. Napoli, Giacomo Gaffari, 1648.

La maturità della sua opera si concentra poi fra il 1648 e il 1649: a Anversa uscì il De metroposcopia, seu methoposcopia naturali in tre libri, mentre a Napoli apparvero il Soliloquium saliurn empyricum, il De quatuor signis quae apparent in unguibus manuum, lo Speculum astronomicum tripartitum e, soprattutto, il De Planetaria naturali phisonomia, stampato a Napoli e datato 7 giugno 1649; qui Finella porta a compimento la sua fusione di fisiognomica, astrologia e iatrochimica, e nel Soliloquium, dedicato a Pompeo Colonna, principe di Gallicano, il linguaggio dei sali viene inteso in chiave chiaramente paracelsiana, come principio operativo della trasformazione terapeutica e non semplice materia chimica 20 21 22 23 24.

Le dediche a papa Urbano VIII, al principe Pompeo Colonna, all’Abate generale della Congregazione A. Troilo e a don Iffigo Vélez de Guevara, conte di Ofiate e viceré del Regno, mostrano inoltre che la sua scrittura fu una pratica inserita in una rete di consenso colto ed altolocato che attraversava le alte gerarchie della curia, del viceregno, dell’alta aristocrazia napolitana e delle più importanti officine tipografiche; in tale rete di altolocate frequentazioni, Finella si incontra con il grande Accademico della Porta, con gli Incauti Orazio Comite e Filocalo Caputo, e con altri protagonisti della tradizione napolitana delle scienze ermetiche, come Donato D’Eremita, così che il suo profilo appare oggi come quello di un mediatore fra la cultura ermetica del tardo Rinascimento e la lunga persistenza secentesca della spagiria napolitana 25 26 27 28 29 30. Finella resta perciò figura-ponte di divulgatore di sapere naturale ed ermetico che, nella Napoli del Seicento, tradusse in libri accessibili una tradizione in cui il corpo, gli astri, le sostanze e i segni venivano letti come un unico grande testo 31 32 33 34.

Questi saperi ermetici che transitavano fra compresenza relative alla fisiognomica, alla medicina astrologica e all’alchimia paracelsiana si svilupparlo anche nel secolo a venire pervenendo nella cerchia interna della Rosa d’Ordine Magno, un Circolo Ermetico creato da don Raimondo di Sangro Principe di Sansevero dal quale nel 1747 prese vita il Rito Egizio Tradizionale 35 36 37 38 39.

 

©Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli® – 2018. Agg.to del 02/05/2026 EV

Note

  1. Antonella Pagano, “FINELLA Filippo”, Dizionario Biografico degli Italiani, volume 48, Istituto della Enciclopedia Italiana al LINK.
  2. Massimo Marra, “Magia e alchimia nella Napoli del ‘600”, Aispes, al LINK.
  3. Della Porta, Giovan Battista”, Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia, Istituto della Enciclopedia Italiana, al LINK.
  4. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  5. Antonella Pagano, “FINELLA Filippo”, Dizionario Biografico degli Italiani, volume 48, Istituto della Enciclopedia Italiana al LINK.
  6. Stella Maria Castellaneta, “Tradizione, eterodossia, militanza nel teatro di Filippo Finella e Orazio Comite”, IRIS Università degli Studi di Bari Aldo Moro, al LINK.
  7. Critica letteraria | 2018 | N. 2”, Italinemo, con l’articolo “Napoli Incauta. Eroi martiri e tiranni, tra scienza nuova teatro e utopia”, vedasi il LINK.
  8. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  9. Antonella Pagano, “FINELLA Filippo”, Dizionario Biografico degli Italiani, volume 48, Istituto della Enciclopedia Italiana al LINK.
  10. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  11. Giuseppe Antonini, “I precursori di Lombroso icona qualità 100%”, Torino, Fratelli Bocca Editori, 1900.
  12. Antonella Pagano, “FINELLA Filippo”, Dizionario Biografico degli Italiani, volume 48, Istituto della Enciclopedia Italiana al LINK.
  13. Primo libro de nevi”, Catalogo della National Library of Medicine, LINK.
  14. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  15. Antonella Pagano, “FINELLA Filippo”, Dizionario Biografico degli Italiani, volume 48, Istituto della Enciclopedia Italiana al LINK.
  16. the 1631 eruption of Vesuvius”, JSTOR, LINK.
  17. Antonella Pagano, “FINELLA Filippo”, Dizionario Biografico degli Italiani, volume 48, Istituto della Enciclopedia Italiana al LINK.
  18. Massimo Marra, “Magia e alchimia nella Napoli del ‘600”, Aispes, al LINK.
  19. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  20. Antonella Pagano, “FINELLA Filippo”, Dizionario Biografico degli Italiani, volume 48, Istituto della Enciclopedia Italiana al LINK.
  21. Philippi Finella De planetaria naturali phisonomia”, Libri Illustrati Italiani 1501-1800, al LINK.
  22. Philippi Finella, De metroposcopia, seu methoposcopia naturali. Liber primus [-tertius]”, Internet Archive.
  23. Speculum astronomicum, tripartitum, medicis necessarium, agriculturae & nauigationi valdè proficuum”, Internet Archive.
  24. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  25. Antonella Pagano, “FINELLA Filippo”, Dizionario Biografico degli Italiani, volume 48, Istituto della Enciclopedia Italiana al LINK.
  26. Massimo Marra, “Magia e alchimia nella Napoli del ‘600”, Aispes, al LINK.
  27. Della Porta, Giovan Battista”, Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia, Istituto della Enciclopedia Italiana, al LINK.
  28. Stella Maria Castellaneta, “Tradizione, eterodossia, militanza nel teatro di Filippo Finella e Orazio Comite”, IRIS Università degli Studi di Bari Aldo Moro, al LINK.
  29. Critica letteraria | 2018 | N. 2”, Italinemo, con l’articolo “Napoli Incauta. Eroi martiri e tiranni, tra scienza nuova teatro e utopia”, vedasi il LINK.
  30. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  31. Antonella Pagano, “FINELLA Filippo”, Dizionario Biografico degli Italiani, volume 48, Istituto della Enciclopedia Italiana al LINK.
  32. Massimo Marra, “Magia e alchimia nella Napoli del ‘600”, Aispes, al LINK.
  33. Della Porta, Giovan Battista”, Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia, Istituto della Enciclopedia Italiana, al LINK.
  34. Domenico Vittorio Ripa Montesano “Raimondo di Sangro Principe di San Severo primo Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale” – Napoli 2011 – ISBN 9788894296402.
  35. Ristampa Anastatica degli “Archivi Storici del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – Edizione Originale riservata Napoli 1911 – Ristampa Napoli 2017 – ISBN 9788894296419.
  36. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  37. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  38. Domenico Vittorio Ripa Montesano “Raimondo di Sangro Principe di San Severo primo Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale” – Napoli 2011 – ISBN 9788894296402.
  39. In Enciclopedia TRECCANI, Voce: Massoneria, Sub: Cenni Storici al 2° Capoverso  al LINK.
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