Agostino NIFO

Agostino Nifo – 1/3 esemplari di stampa speculare tratta dal “super posteriora Aristotelis” del 1548.
Agostino Nifo, filosofo e medico fra i più eminenti del Rinascimento italiano, nacque a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, intorno agli anni 1469-1470 e si spense nel 1538, lasciando un corpus vasto e articolato che lo colloca fra i principali interpreti dell’aristotelismo nel secolo XVI 1. La sua formazione ebbe luogo nello Studio di Padova, ove fu discepolo di Nicoletto Vernia, figura eminente della tradizione averroistica, dalla quale il giovane Nifo trasse inizialmente l’indirizzo speculativo volto a interpretare Aristotele attraverso il filtro dei commentatori arabi, in particolare Averroè 2.
Tale adesione si manifesta chiaramente nelle prime opere, fra cui il De intellectu et daemonibus del 1492, nel quale egli affronta il problema dell’intelletto e delle sostanze intermedie con strumenti ancora saldamente ancorati alla tradizione averroista, pur mostrando già un’attitudine critica e sistematica 3. Nel corso degli anni successivi, tuttavia, il suo pensiero conobbe una significativa evoluzione: sotto la pressione del clima culturale e religioso dell’Italia del primo Cinquecento, e in particolare delle esigenze dottrinali della Chiesa, egli si distaccò progressivamente dalle posizioni averroistiche, approdando a una sintesi più prossima al tomismo, culminata nel De immortalitate animae del 1518, opera dedicata a papa Leone X, nella quale sostenne con vigore la dottrina dell’immortalità dell’anima individuale contro ogni interpretazione riduttiva o monistica dell’intelletto 4.
L’attività accademica di Nifo si dispiegò in numerose sedi dello spazio italiano, ma fu nel Regno di Napoli che egli trovò uno dei contesti più fecondi e duraturi: chiamato a insegnare filosofia e medicina, egli si inserì nel tessuto intellettuale napolitano, caratterizzato da una peculiare convergenza di umanesimo, scienze naturali, astrologia e riflessione sui secreti della natura 5 6. In tale ambiente, già segnato dall’eredità dell’Accademia Pontaniana e dalla figura di Giovanni Pontano, Nifo partecipò indirettamente alla trasmissione e rielaborazione di una cultura che, pur radicata nell’aristotelismo, si apriva a interrogativi che oggi si direbbero propri dell’orizzonte ermetico, quali la natura delle influenze celesti, il rapporto fra macrocosmo e microcosmo e la possibilità di una conoscenza operativa delle forze naturali 7 8 9. Non è dunque arbitrario, sebbene debba essere sostenuto con cautela filologica, collocare il suo nome entro quella più ampia costellazione di saperi che nel Rinascimento napolitano avrebbero condotto allo sviluppo della magia naturale e delle ricerche sui secreti, culminate più tardi nelle opere di Giovan Battista Della Porta 10 11 12.
In particolare, le Eruditiones ad Apotelesmata Ptolemaei del 1513 testimoniano il suo impegno nell’ambito dell’astrologia dotta, intesa come disciplina razionale volta a interpretare gli influssi celesti secondo principi naturali e matematici; tale opera, dedicata a Silvio Pandone, si inserisce nella tradizione esegetica del testo tolemaico e contribuisce alla diffusione della cultura astrologica nel Mezzogiorno 13 14. Parallelamente, i suoi scritti sui sogni e sui fenomeni della previsione naturale mostrano come Nifo si muovesse lungo il confine sottile che separa la filosofia naturale dalla riflessione su quanto ascoso.
Dalle fonti documentate, non si intravedono documentate prove che attestino una sua pratica alchemica o spagirica in senso operativo 15 16. La sua figura appare pertanto come quella di un mediatore fra il sapere universitario e una più ampia ricerca dei segreti della natura, nella quale l’aristotelismo si arricchisce di suggestioni astrologiche e di interrogativi che preparano il terreno alle correnti ermetiche del secolo 17 18 19.
Il riconoscimento della sua autorità fu ampio: ricevette onori e incarichi nel Regno di Napoli, fu chiamato a diverse cattedre prestigiose e godette della protezione di ambienti curiali e aristocratici; tuttavia, la sua importanza non risiede soltanto nella carriera, ma nella funzione di cerniera che egli svolse fra tradizione e innovazione, fra ortodossia e apertura al mistero della natura 20 21.
In tal senso, Agostino Nifo può essere considerato, in una prospettiva ermetica storicamente consapevole, non tanto un adepto dell’Ars Regia quanto uno di quei filosofi che, pur restando entro i confini della disciplina accademica, contribuirono a delineare l’orizzonte intellettuale nel quale l’alchimia, la spagiria e la magia naturale avrebbero trovato nuova legittimazione e sviluppo nel contesto napolitano del Rinascimento 22.
Tutto questa feconda Tradizione attraverserà il Regno di Napoli contribuiranno a creare nella sua Capitale un flusso continuo di saperi, che giungeranno fino al XVIII secolo, nel Cerchio Ermetico del Principe di San Severo denominato Rosa d’Ordine Magno, dal quale nel 1747 prenderà vita il Rito Egizio Tradizionale 23 24 25 26 27.
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Note
- Istituto della Enciclopedia Italiana, “Nifo Agostino”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, voce consultabile al LINK.
- Istituto della Enciclopedia Italiana, “Agostino Nifo”, in Dizionario di Filosofia, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, voce consultabile al LINK.
- Agostino Nifo, “De intellectu libri sex. De daemonibus libri tres”, Venezia, 1492; ristampe e versioni digitali disponibili presso Internet Archive e Google Books.
- Agostino Nifo, “De immortalitate animae”, Roma, 1518; cfr. anche voce “Agostino Nifo” in Encyclopaedia Britannica, consultabile online al LINK.
- Istituto della Enciclopedia Italiana, “Nifo Agostino”, cit.; BeWeb – Beni ecclesiastici in Web, scheda “Agostino Nifo”, consultabile online al LINK.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Michele Rinaldi, “La lettera di dedica a Federico da Montefeltro del primo libro delle Commentationes in centum sententiis Ptolemaei di Giovanni Gioviano Pontano”, in Cahiers de recherches médiévales et humanistes, 25, 2013, pp. 341-355.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- Agostino Nifo e altri, trattati astrologici napoletani del XVI secolo vedasi il LINK.
- Donato Verardi, “La scienza e i segreti della natura a Napoli nel Rinascimento. La magia naturale di Giovan Battista Della Porta”, Firenze, Firenze University Press, 2018, pp. 30-42.
- Ristampa Anastatica degli “Archivi Storici del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – Edizione Originale riservata Napoli 1911 – Ristampa Napoli 2017 – ISBN 9788894296419.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- Michele Rinaldi, “Due capitoli sulla fortuna delle Commentationes in Ptolemaeum di G. Pontano: le Eruditiones ad Apotelesmata Ptolemaei di Agostino Nifo e il Libellus de diffinitionibus et terminis astrologiae di O. Brunfels”, in MHNH. Revista Internacional de Investigación sobre Magia y Astrología Antiguas, 10, 2010, pp. 201-216.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- Paola Zambelli, “L’ambigua natura della magia”, Milano, Il Saggiatore, 1996, pp. 112-118.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Donato Verardi, op. cit., pp. 41-42.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Istituto della Enciclopedia Italiana, “Nifo Agostino”, cit. .
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- S. Hoebel, “La tradizione ermetica a Napoli”, documento consultabile online presso NC Iconologia, file PDF disponibile in rete.
- Ristampa Anastatica degli “Archivi Storici del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – Edizione Originale riservata Napoli 1911 – Ristampa Napoli 2017 – ISBN 9788894296419.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano “Raimondo di Sangro Principe di San Severo primo Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale” – Napoli 2011 – ISBN 9788894296402.
- In Enciclopedia TRECCANI, Voce: Massoneria, Sub: Cenni Storici al 2° Capoverso al LINK.