Francesco STORELLA
Francesco Storella 1, nato in Alessano intorno all’anno 1529 e passato all’Oriente Eterno in Napoli il dì 18 dicembre 1575, fu tra i più distinti ingegni della scuola filosofica napolitana del Cinquecento, nel quale si congiungono con rara consonanza la disciplina aristotelica e l’indagine sui secreta naturae, secondo una disposizione dell’intelletto che, sotto il velame della logica, tende alla cognizione delle virtù ascose della materia; avviato agli studi sotto la guida paterna, essendo il padre Giovanni discepolo di Pietro Pomponazzi, egli si perfezionò nello Studio di Padova presso Bernardino Tomitano, Panfilo Monti e Marcantonio de’ Passeri, conseguendo nel 1549 il grado di Doctor Artium e trasferendosi nel 1550 a Napoli, ove si inserì nel fervido consorzio intellettuale animato da Simone Porzio e Giovan Bernardino Longo 2.
In tale ambiente, ove la filosofia naturale si intrecciava con la medicina, l’astrologia e la magia naturale, Storella esercitò il magistero della logica tanto nello Studio napolitano quanto in quello salernitano, distinguendosi per un insegnamento che si estendeva alla giustificazione delle arti naturali e delle discipline dei secreti, includendo tra esse la magia naturale e l’alchimia, considerate compatibili con la dignità dell’aristotelismo 3 4.

“Libellus de inuentore logices, non minus logicis, quàm leuioris studij professoribus, quàm utillimus”
Il centro della sua attività speculativa si manifesta nell’edizione napolitana del 1555 del Secretum secretorum Aristotelis ad Alexandrum Magnum, da lui emendata e annotata, nella quale confluiscono politica, medicina, fisiognomica, astrologia ed alchimia, e che egli corredò altresì dei Secreta secretorum Hippocratis e del Libellus de venenis attribuito ad Averroè, componendo così un corpus unitario della sapienza dei secreta naturae 5 6. Tale operazione, si inscrive in una più ampia visione che riconosce nell’aristotelismo una dottrina capace di accogliere e ordinare anche le scienze delle qualità ascose, secondo quella linea di interpretazione che la critica moderna ha messo in luce quale apertura dell’aristotelismo napolitano alla magia naturale e alla tradizione ermetica 7 8. In questa prospettiva, Storella si configura quale mediatore tra la filosofia peripatetica e la sapienza ermetica, come attestato altresì dal rapporto con il suo discepolo Aniello Torboli, il quale, secondo testimonianza coeva, gli procurò un codice di Ermete Trismegisto e uno scritto aristotelico relativo alla preparazione dell’acquaforte, elemento che attesta la circolazione concreta di testi e pratiche riconducibili alla tradizione alchemica 9 10. La sua riflessione sulla logica trova ulteriore compimento nel Libellus de utilitate logices del 1561, ove essa è intesa quale disciplina insieme speculativa e operativa, atta non solo a fondare il discorso razionale, ma altresì a sostenere una concezione ordinata dell’astrologia e della magia naturale, depurata da ogni elemento superstizioso 11.
Il contesto nel quale egli operò è quello della Napoli rinascimentale, nella quale la ricerca sui segreti della natura trovò espressione eminente nell’opera di Giovan Battista Della Porta, e nella quale la tensione tra sapere filosofico ed esperienza diede luogo a una forma di indagine che si può definire proto-sperimentale 12 13.
In tale orizzonte, Francesco Storella deve essere riconosciuto quale figura di cerniera, che seppe conferire struttura logica e legittimità speculativa a quell’insieme di saperi che, nella tradizione ermetica e spagirica, mirano alla conoscenza delle cause sottili e delle trasformazioni della materia, contribuendo così alla formazione di quella corrente napolitana che operò una riconciliazione tra filosofia, magia naturale, spagiria e alchimia, destinata a lasciare traccia duratura nella storia del pensiero europeo.
È anche a figure come la sua che a Napoli si stratificarono quei saperi ermetici che nei secoli permearono lungo un “Fiume Segreto” che giunse fino al Principe di San Severo che li permeò nel suo cerchio interno della Rosa d’Ordine Magno, dalla quale il 10 dicembre del 1747 prese vita il Rito Egizio Tradizionale 14 15 16 17 18.
STUDI
Antonio Antonaci, “Francesco Storella, filosofo salentino del Cinquecento”, Editrice Salentina, Galatina, 1966.
Alba Paladini, “Il pensiero logico di Francesco Storella”, Congedo, Galatina, 2009.
Charles B. Schmitt, “Francesco Storella and the Last Printed Edition of the Latin Secretum secretorum (1555)”, in Pseudo-Aristotle. The Secret of Secrets. Sources and Influences, ed. by. W. F. Ryan – C. B. Schmitt, University of London, London, 1982, pp. 124-131.
Donato Verardi, “Francesco Storella e l’Aristotele «negromante”, in «Bruniana e Campanelliana», 2019, pp. 541-549.
Donato Verardi, “La voie secrète de l’albertisme. François Storella, Jean-Baptiste Della Porta et l’aristotélisme magique à Naples au XVIͤ siècle”, in «Revue des sciences philosophiques et théologiques», 2018/4 (Tome 102), pp. 611-622.
Donato Verardi, “Francesco Storella e la biblioteca ‘segreta’ dell’aristotelismo rinascimentale”, in «Studi sull’Oriente Cristiano», 2, 2018, pp. 183-196.
Verardi Donato, “La scienza e i segreti della natura a Napoli nel Rinascimento. La magia naturale di Giovan Battista Della Porta”, Firenze University Press, Firenze, 2018, pp. 31-45.
©Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli® – 2018. Agg.to del 01/04/2026 E∴V∴ .
Note
- «Storella Francesco», in Dizionario storico delle scienze naturali a Napoli dal Rinascimento all’Illuminismo, Edizioni CLORI, Firenze, 2019, al LINK.
- «Storella Francesco», in Dizionario storico delle scienze naturali a Napoli dal Rinascimento all’Illuminismo, Edizioni CLORI, Firenze, 2019, al LINK.
- «Storella Francesco», in Dizionario storico delle scienze naturali a Napoli dal Rinascimento all’Illuminismo, Edizioni CLORI, Firenze, 2019, al LINK.
- Donato Verardi, “Aristotelianism and Hermeticism in Renaissance Naples: Francesco Storella and the Secrets of Alchemy”, in Ambix, volume 73, 2026, pagine 3-24, al LINK.
- «Storella Francesco», in Dizionario storico delle scienze naturali a Napoli dal Rinascimento all’Illuminismo, Edizioni CLORI, Firenze, 2019, al LINK.
- Francesco Storella (ed.), “Secretum secretorum Aristotelis ad Alexandrum Magnum”, Napoli, Matthias Cancer, 1555 al LINK.
- Donato Verardi, “Aristotelianism and Hermeticism in Renaissance Naples: Francesco Storella and the Secrets of Alchemy”, in Ambix, volume 73, 2026, pagine 3-24, al LINK.
- Charles B. Schmitt, “Francesco Storella and the last printed edition of the Latin Secretum secretorum (1555)”, in studi sulla tradizione aristotelica rinascimentale al LINK.
- «Aniello Torboli», in Dizionario storico delle scienze naturali a Napoli dal Rinascimento all’Illuminismo, LINK.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- «Storella Francesco», in Dizionario storico delle scienze naturali a Napoli dal Rinascimento all’Illuminismo, Edizioni CLORI, Firenze, 2019, al LINK.
- Donato Verardi, “La scienza e i segreti della natura a Napoli nel Rinascimento” al LINK.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- Ristampa Anastatica degli “Archivi Storici del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – Edizione Originale riservata Napoli 1911 – Ristampa Napoli 2017 – ISBN 9788894296419.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano “Raimondo di Sangro Principe di San Severo primo Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale” – Napoli 2011 – ISBN 9788894296402.
- In Enciclopedia TRECCANI, Voce: Massoneria, Sub: Cenni Storici al 2° Capoverso al LINK.
