Antonio BECCADELLI

Rito Egizio Tradizionale

Beccadelli Antonio il Panhormita

Antonio Beccadelli, conosciuto con lo pseudonimo di Panormita, nacque in Palermo nell’anno 1394 da famiglia di origine bolognese e, abbandonata ben presto la via mercantile cui era destinato, si diede con ardore agli studia humanitatis, peregrinando fra le principali sedi della rinascente cultura italiana, da Firenze a Siena, da Bologna a Padova, ove si nutrì delle dottrine classiche e si esercitò nella lingua latina con tale perizia da attirare su di sé, già in giovane età, l’attenzione dei più eminenti maestri del tempo 1.

Nel 1425 diede alle stampe l’Hermaphroditus, opera che, per la licenziosità dei componimenti epigrammatici, suscitò scandalo e censura, ma altresì attestò la sua straordinaria perizia filologica e la sua adesione a una concezione della letteratura come restituzione integrale dello spirito antico, senza mediazioni moralistiche 2. La sua fortuna crebbe rapidamente: nel 1432 fu incoronato poeta dall’imperatore Sigismondo di Lussemburgo, e poco dopo entrò al servizio di Alfonso V d’Aragona, detto il Magnanimo, seguendolo prima in Sicilia e poi stabilendosi definitivamente in Napoli, dove assunse il ruolo di segretario regio, continuato poi sotto Ferdinando I di Napoli 3. In tale corte, che sotto Alfonso si configurava quale centro irradiatore di cultura umanistica, il Panormita non fu soltanto letterato, ma vero ordinatore di una comunità sapienziale, dando origine a quel cenacolo che la tradizione identifica come Accademia Alfonsina, primo nucleo di quella che diverrà l’Accademia Pontaniana, ove convenivano spiriti eletti per discorrere di filosofia, storia, poesia e delle discipline naturali “secondo il metodo degli antichi” 4.

È in questo consesso, ospitato dapprima nei luoghi regi e poi nella dimora stessa del Panormita, che si deve riconoscere il germe di quella Scuola Napolitana che, nei secoli successivi, accoglierà e svilupperà le correnti della filosofia naturale, della magia, dell’alchimia e della Spagiria, in una continuità tanto dottrinale quanto metodologica e conviviale 5 6 7. Il Panormita, infatti, pur non essendo attestato dalle fonti come operatore dell’Ars Regia in senso stretto, si colloca come anello primigenio di quella catena sapienziale che, passando per Giovanni Pontano e giungendo fino a Giovan Battista della Porta, farà di Napoli uno dei principali centri europei della scienza ermetica e spagirica 8 9 10.

Rito Egizio Tradizionale - copia del 1538

“de dictis et factis Alphonsi regis Aragonum” di Beccadelli il Panhormita

La sua opera maggiore, il De dictis et factis Alphonsi regis Aragonum, composta e pubblicata nel 1455, rappresenta una summa dell’ideale umanistico applicato alla regalità, ove la figura del sovrano è trasfigurata secondo i modelli della virtù antica e della sapienza filosofica, in una forma che può dirsi quasi speculare alle successive elaborazioni del princeps philosophus, tanto care alla tradizione ermetica 11. Accanto a ciò, le sue Epistolae, raccolte in più libri, testimoniano una fitta rete di relazioni intellettuali che attraversano l’Italia e oltre, delineando una vera res publica litterarum ante litteram, nella quale si riflette quella circolazione di idee che costituirà il terreno fertile per lo sviluppo delle scienze ermetiche nel secolo seguente 12 13 14. Negli ultimi anni, ritiratosi progressivamente dalla vita pubblica, egli continuò a presiedere le riunioni dell’Accademia fino alla sua morte, avvenuta in Napoli nel gennaio del 1471, in data variamente attestata dalle fonti, lasciando la guida del sodalizio a Giovanni Pontano, il quale ne consolidò la struttura e ne ampliò gli orizzonti 15.

Così, se il nome del Panormita non compare nei trattati alchemici né nelle raccolte spagiriche, la sua figura deve nondimeno essere considerata, nella prospettiva della tradizione napolitana, quale fondatore di un habitus sapienziale, di una forma mentis accademica e iniziatica che preparò il terreno alla fioritura ermetica dei secoli successivi, facendo della città partenopea un crogiuolo di arti, lettere e misteri, nel quale la parola antica si fece seme di future trasmutazioni 16 17.

L’opera del Baccadelli comunque lascerà un segno importante nella Capitale del Regno ove quell’humus fecondo di saperi ermetici si corroboreranno nelle epoche a seguire, raggiungendo l’apice nel XVIII secolo, dove vide la luce la Rosa d’Ordine Magno, sotto la guida del Principe di San Severo, che aveva ricevuto la trasmissione ininterrotta di Saperi Ermetici dal suo Maestro Fulvio Gherli. Questa tradizione lunga e riservata nel 1747 fu trasfusa da don Raimondo di Sangro nel Rito Egizio Tradizionale 18 19 20 21 22.

 

 

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Note

  1. Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, “Beccadelli Antonio detto il Panormita”, voce di Gianvito Resta, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, disponibile al LINK.
  2. Antonio Beccadelli, “Hermaphroditus”, Bologna, 1425; per l’analisi critica dell’opera si veda ancora: Gianvito Resta, voce citata nel Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana.
  3. Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, voce citata; per il contesto politico: Giuseppe Galasso, “Il Regno di Napoli. Il Mezzogiorno aragonese e spagnolo”, Torino, UTET, 2006.
  4. Accademia Pontaniana, “Cenni storici. Dall’Accademia Alfonsina all’Accademia Pontaniana (1443-1503)”, Napoli, Accademia Pontaniana, disponibile al LINK; Istituto della Enciclopedia Italiana, “Accademia Antoniana”, Enciclopedia on line, disponibile sul LINK.
  5. Paul Oskar Kristeller, “Rinascimento e pensiero filosofico”, Firenze, La Nuova Italia, 1961; Eugenio Garin, “Lo zodiaco della vita. La polemica sull’astrologia dal Trecento al Cinquecento”, Bari, Laterza, 1976.
  6. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  7. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  8. Donato Verardi, “Giovan Battista Della Porta and the Invention of Experimental Magic: Collaborative Empiricism and the Dialectic of Disclosure and Secrecy”, in Hunting Secrets, “Giovan Battista Della Porta and the Invention of Experimental Magic”, Firenze, Firenze University Press, 2025, disponibile al LINK. Lorenza Gianfrancesco, “Books, Gold and Elixir: Alchemy and Religious Orders in Early Modern Naples”, disponibile al LINK.
  9. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  10. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  11. Antonio Beccadelli, “De dictis et factis Alphonsi regis Aragonum”, Napoli, 1455; edizione critica moderna: Fulvio Delle Donne (a cura di), “Alfonsi regis dicta aut facta memoratu digna”, Firenze, SISMEL Edizioni del Galluzzo, 2024.
  12. Antonio Beccadelli, “Epistolae”, edizioni varie del XV secolo; per il contesto della res publica litterarum si veda: Hans Baron, “The Crisis of the Early Italian Renaissance”, Princeton, Princeton University Press, 1955.
  13. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  14. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  15. Accademia Pontaniana, “Cenni storici. Dall’Accademia Alfonsina all’Accademia Pontaniana (1443-1503)”, Napoli, Accademia Pontaniana, disponibile al LINK; Istituto della Enciclopedia Italiana, “Accademia Antoniana”, Enciclopedia on line, disponibile sul LINK.
  16. Paul Oskar Kristeller, “Rinascimento e pensiero filosofico”, Firenze, La Nuova Italia, 1961; Eugenio Garin, “Lo zodiaco della vita. La polemica sull’astrologia dal Trecento al Cinquecento”, Bari, Laterza, 1976.
  17. Donato Verardi, “Giovan Battista Della Porta and the Invention of Experimental Magic: Collaborative Empiricism and the Dialectic of Disclosure and Secrecy”, in Hunting Secrets, “Giovan Battista Della Porta and the Invention of Experimental Magic”, Firenze, Firenze University Press, 2025, disponibile al LINK. Lorenza Gianfrancesco, “Books, Gold and Elixir: Alchemy and Religious Orders in Early Modern Naples”, disponibile al LINK.
  18. Ristampa Anastatica degli “Archivi Storici del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – Edizione Originale riservata Napoli 1911 – Ristampa Napoli 2017 – ISBN 9788894296419.
  19. Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
  20. A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
  21. Domenico Vittorio Ripa Montesano “Raimondo di Sangro Principe di San Severo primo Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale” – Napoli 2011 – ISBN 9788894296402.
  22. In Enciclopedia TRECCANI, Voce: Massoneria, Sub: Cenni Storici al 2° Capoverso  al LINK.
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