Girolamo SERIPANDO
Girolamo Seripando nacque in Napoli il 6 maggio 1493, in un contesto cittadino che, nel primo Cinquecento, si distingueva quale centro di intensa elaborazione culturale, ove la teologia, l’umanesimo filologico e la medicina convivevano in una medesima tensione conoscitiva; entrato giovanissimo nell’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino nel 1507, fu ordinato sacerdote nel 1513 e divenne segretario del Cardinale Egidio da Viterbo, assimilando una visione della sapienza religiosa aperta alla concordia tra tradizione antica e rivelazione cristiana, quindi fu chiamato all’insegnamento della teologia nello Studio di Bologna nel 1518 1. In questa prima fase della sua vita si delinea già la figura di un teologo di alto profilo, la cui ricerca, pur rimanendo entro i confini dell’ortodossia, si orienta verso una comprensione interiore del mistero divino, elemento che costituisce uno dei tratti distintivi della spiritualità rinascimentale.
Nel contesto napolitano degli anni Trenta del XVI secolo, Seripando si trovò inserito nell’ambiente degli spirituali gravitanti attorno a Juan de Valdés, senza mai aderire a posizioni dottrinali eterodosse, ma condividendo una tensione verso la riforma interiore della vita religiosa; in tale ambito intrattenne relazioni con Pietro Carnesecchi, Marcantonio Flaminio e Giulia Gonzaga, partecipando a quel clima di rinnovamento che caratterizzò la Napoli del tempo, città nella quale la circolazione delle idee, dei libri e delle pratiche spirituali contribuiva a creare un tessuto culturale di straordinaria densità 2 3 4.
In questo medesimo orizzonte storico si colloca anche la presenza di fermenti legati alla filosofia naturale e alla medicina, che, pur non identificandosi prevalentemente con la tradizione ermetico-alchemica, ne costituiscono un terreno contiguo e favorevole allo sviluppo 5 6.
Nel 1539, durante il capitolo generale dell’Ordine agostiniano celebrato a Napoli, Seripando fu eletto priore generale, in un momento in cui la città era attraversata da intensi dibattiti religiosi e da predicazioni di figure quali Bernardino Ochino e Pietro Martire Vermigli; tali eventi attestano la vitalità e la complessità del contesto napolitano, nel quale la ricerca della riforma religiosa si intrecciava con una più ampia inquietudine culturale 7. In tale quadro, la figura di Seripando si distingue per equilibrio e capacità di mediazione, qualità che lo accompagneranno per tutta la sua vita.
La partecipazione al Concilio di Trento segna il culmine della sua attività teologica: egli sostenne il valore della predicazione affidata agli ordini religiosi e propose una dottrina della giustificazione che cercava di conciliare l’azione della grazia divina con la risposta dell’uomo; tale posizione, pur non accolta integralmente, testimonia la profondità della sua riflessione e la sua volontà di mediazione; creato cardinale da Papa Pio IV nel 1561, fu nominato legato pontificio e primo presidente del Concilio stesso 8.
Le sue opere, tra le quali si annoverano le Novae Constitutiones Ordinis Sancti Augustini, le Prediche sopra il simbolo degli Apostoli, il De arte orandi e i Commentaria alle Epistole paoline, confermano la sua statura di teologo e di uomo di Chiesa, senza presentare elementi espressamente riconducibili alla pratica alchemica o spagirica 9.
Durante il suo ritiro a Posillipo tra il 1550 e il 1552, Seripando fu assistito dal medico Donato Antonio Altomare, figura eminente della medicina napolitana, del quale egli lodò pubblicamente la perizia in una lettera del 10 dicembre 1552; tale rapporto documenta l’inserimento di Seripando in un ambiente nel quale la medicina e l’osservazione ermetica della natura rivestivano un ruolo centrale nella cultura del tempo 10 11 12. Questo dato, pur non contribuendo ad una lettura in chiave ermetica della sua figura, consente tuttavia di collocarlo all’interno di un contesto nel quale le discipline del corpo e dello spirito si sviluppavano in parallelo 13.
Di particolare rilievo è infine la sua opera di promozione e ampliamento della biblioteca del convento di San Giovanni a Carbonara, che egli arricchì con codici e manoscritti di diversa provenienza linguistica e culturale; tale biblioteca fu considerata una delle più importanti della Napoli rinascimentale e rappresentò un centro di conservazione e trasmissione del sapere, nel quale si incontravano teologia, filologia e scienze naturali 14 15.
In questo senso, la figura di Seripando può essere compresa come parte di quel più ampio ambiente culturale che, nel corso del tempo, avrebbe favorito unitamente alle ricerche naturalistiche, anche lo sviluppo della tradizione ermetica napolitana, pur senza che egli ne fosse esplicitamente esponente diretto. La sua opera comunque contribuì allo sviluppo di quel fermento culturale che nei secoli a venire portò la città di Napoli a dare vita nel 1747 al Rito Egizio Tradizionale, che vide la luce dal circolo interno della Rosa d’Ordine Magno costituita da don Raimondo di Sangro Principe di San Severo 16 17 18 19 20.
©Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli® – 2018. Agg.to del 12/05/2026 E∴V∴ .
Note
- Nicola Nicolini, “Seripando Gerolamo”, in Enciclopedia Italiana, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani al LINK.
- Nicola Nicolini, “Seripando Gerolamo”, in Dizionario di Storia, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani al LINK.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Marco Faini, “Reading, Devotion and Religious Print in Early Cinquecento Naples. The Case of Francesco Sovaro’s Christiade”, University of Cambridge Repository al LINK.
- “Girolamo Seripando”, in The Catholic Encyclopedia, pubblicata da New Advent, vedasi LINK.
- Nicola Nicolini, voce citata; repertori storico-enciclopedici sulle opere di Girolamo Seripando.
- Alberto Merola, “Altomare Donato Antonio”, in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani al LINK.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- Diffused Diocesan Museum of Naples, “San Giovanni a Carbonara”, LINK.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- Ristampa Anastatica degli “Archivi Storici del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – Edizione Originale riservata Napoli 1911 – Ristampa Napoli 2017 – ISBN 9788894296419.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano, “Origini del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis sedente in Napoli” – ISBN 9788894296488.
- A cura del Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro Fratello Logos “Rito Egizio Tradizionale Storia Riti e Miti” – Napoli 7 luglio 2017 – ISBN 9788894296433.
- Domenico Vittorio Ripa Montesano “Raimondo di Sangro Principe di San Severo primo Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale” – Napoli 2011 – ISBN 9788894296402.
- In Enciclopedia TRECCANI, Voce: Massoneria, Sub: Cenni Storici al 2° Capoverso al LINK.